La Cassazione civile, sez. lav., sentenza 4 febbraio 2016, n. 22 ha ribadito quali siano, in caso di infortunio sul lavoro, gli oneri delle parti.

Il Supremo Collegio ha stabilito che incombe sul lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure la nocività dell’ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l’uno e l’altro elemento.

Grava invece sul datore di lavoro – una volta che il lavoratore abbia provato le predette circostanze – l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi del danno medesimo.